domenica 17 maggio 2009

Cose.



E' passato più di un mese ma, alla fine, sono tornata.

E' stato un mese fitto di cose, anche se chiamarle "cose" è terribilmente e orridamente riduttivo.

Innanzitutto va detto che mercoledì prossimo, mercoledì 20 maggio, Pietro compirà un mese. E' passato un mese anche per lui, il suo primo mese di vita. E' passato il mio primo mese in qualità di zia e non so davvero come spiegarvelo, come dipingervelo, come raccontarvelo. Forse è anche per questo che sono stata in silenzio così a lungo, per la mia solita irrazionale paura di sminuire gli eventi e le annesse sensazioni. Perchè quando certe "cose" sono talmente belle da lasciarmi senza fiato, io banalmente ammutolisco. Non ci provo nemmeno, mi ritengo automaticamente incapace di rappresentarle, di tradurle in parole. Mi nego il piacere, altrettanto importante credo, della condivisione. Datemi tempo, non ho intenzione di sparire di nuovo, non voglio più censurarmi.. datemi tempo e ve lo racconterò. Vi dirò com'è stato ricevere il messaggino di mio fratello: "E' nato Pietro".. d'altra parte il messaggino è ancora lì, nel mio cellulare. E so che non lo cancellerò mai.

Poi tante altre "cose". Meno mozzafiato, ma comunque "cose" di un certo spessore.

Tipo che circa due settimane fa è uscita la rivista con l'articolo che ho scritto sulla mia tesi. Ve ne avevo parlato, se non ricordo male. Vi avevo anticipato che sarebbe stato pubblicato il mio primo articolo. E anche qui.. anche qui sono ammutolita di fronte al mio nome scritto in alto, vicino al titolo. Anche qui mi sono chiusa a riccio, porca miseria.

E un'altra "cosa". Dieci giorni fa, nella casella di posta della mail universitaria, una segnalazione: in base al mio curriculum e al questionario compilato al tempo della laurea, mi veniva consigliato un corso di formazione in tecniche redazionali. Editoria, il mondo dell'editoria. Ieri l'altro: primo giorno di questo corso e già, un po' troppo ingenua e fantasiosa, mi ci sono sentita dentro, a quel mondo. Devo ancora metabolizzare, ma forse sono in tempo per evitare che le parole mi si prosciughino in bocca.. forse, tornando a scrivere qui, almeno questa "cosa" troverà il riflesso che merita.

Infine, tutta una serie di "cose" che non sono solo mie, ma che ovviamente in quel mondo arzigogolato che è la mia mente, vivo in un modo particolare.. tipo la primavera, tipo il pensiero che tra una settimana sarò a casa da sola con la micia per qualche giorno, tipo che quest'estate io e Vale ce ne andremo una settimana al mare e dire che ne ho voglia e bisogno è dire poco, tipo che mi guardo intorno e vedo sempre meno persone che mi conoscono davvero e questa cosa mi spaventa.. mi spaventa forse perchè la colpa, per buona parte, è anche mia, che non mi apro mai del tutto, che ammutolisco appunto, che piego la testa per adattarmi ad una certa immagine quando magari dentro sento tutt'altro. Tipo che sento il mio istinto gridarmi forte e chiaro di lasciarmi andare, di fare ciò che mi fa stare bene, di imparare ad essere un po' egoista, anche a costo di ferire, perchè non si può sempre sorridere e fingere, perchè forse sorridere e fingere è il vero modo di fare male, mentre essere sè stessi, a volte, è l'unica strada per essere (passatemelo) felici sul serio.

Tipo tante altre "cose" che racconterò, scriverò, vivrò.

Tipo che sono tornata e adesso vengo a salutarvi uno per uno.

13 commenti:

gaz ha detto...

Ciao Spippy, ben ritrovata!
Quanta vita, quante novità, che bella sensazione di movimento, di crescita, di progressi piccoli o grandi non importa, è l'avanzare, aprire la propria vita che conta!!!

Sii te stessa, che sei bella!
un bacio

Ross ha detto...

Ciao girasole, è bello tornare finalmente a leggerti, e soprattutto sentirti così frizzante.

Un bacione e un augurio per tutte le tue piccole grandi gioie! (Stavo per scrivere "per le tue cose" ma fortunatamente mi sono accorta in tempo dell'infelice doppio senso della locuzione. Che gaffe! :)).

Antonia ha detto...

A proposito del libro che hai sul comodino,Baricco diceva: "A volte succedono cose che sono come domande.Poi passano i giorni,o i mesi,e la Vita ti risponde".


Un sorriso.Antonia.

Bentornata *_*

Spippy ha detto...

--> GAZ:

Diciamo carina dai, che bella mi sembra un'esagerazione!

Ti ringrazio :)

--> ROSS:

Rimbecillita come sono per lo strano caldo che fa non mi sarei forse nemmeno accorta della gaffe ;)

Grazie anche a te!!

--> ANTONIA:

Eh, quella frase, dietro la copertina.. la leggo e rileggo da giorni.

Grazie per avermela appuntata, una volta in più può farmi solo bene.

Ti abbraccissimo.

JAENADA ha detto...

Ohhoooo....è tornata la Zia d'America (anche se sarebbe più corretto dire la nipotina),la figliuol prodiga (ma scordati che uccida il gatto grasso),la latitante eccellente,il cavaliere errante,la primula rossa (che sarebbe più appropriata del pur lodevole girasole),la donna senza ombra,la convitata di pietra.......Si fa in tempo ad abbracciarti o mi sgusci via prima che riesca a stringere?

Bk ha detto...

Bentornata...

Spippy ha detto...

--> JAENADA:

Si fa in tempo, si fa in tempo. Sono immobile pronta a prendermi tutte le coccole del caso (meritate, ovviamente).. :)))

--> BK:

Grazie mostriciattolo!

desaparecida ha detto...

Sei sempre dirompente e piena nel tuo esserci e nel tuo "sentirti" anche quando e se nn ci sei!!!

Sulla mia pelle so quanto un nipotino cambi la percezione di tutto anche del nostro stesso respiro.

Dolcezza rosa,le margherite sono il mio fiore preferito sai? me le compre spesso...

ti bacio,di cuore :)

Spippy ha detto...

--> DESA:

Eh infatti mi sembrava proprio che il tuo commento profumasse di margherita.. sempre dolce tu!

Mille baci.

Hossobuco ha detto...

Incredibile come qualche pensiero possa corrispondere...cmq buona primavera!

Spippy ha detto...

--> HOSSO:

Mica per niente sono la tua paladina numero 1 !!

Un bacissimo.

Alberto ha detto...

Ahi... Ahi...
Non sei passata a salutarmi.

Credo che qualcosa si sia spento nel tuo essermi amica, anche se mi hai accontentato scrivendo un post sul terremoto; o forse proprio per quello! ;-)

Hai scritto delle cose belle, vere, che fanno parte del crescere e del diventare uomini (donne, nel tuo caso - ndr). C'è un passaggio molto simile ne "Un posto nel mondo" di Fabio Volo, ma non ti consiglio di leggerlo perché è irrisolto e un po' retorico.
(meglio "E' una vita che ti aspetto" dello stesso autore, ndr)

Mi sto attorcigliando su me stesso, ma credo di volerti scrivere solo una cosa: l'egoismo è sbagliato, anche se è più facile e naturale.

Datti con generosità, senza pensare.
Il resto verrà.

Un abbraccio anziano :-)

Anonimo ha detto...

è tornata pabla!