mercoledì 9 luglio 2008

Numeri primi.

"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli : sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li scopre."

Tratto da "La Solitudine Dei Numeri Primi" di Paolo Giordano.

13 commenti:

Bk ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di leggerlo...
Miii quanto mi sei mancata!!!!!!
Un bacio Bk
Ps: chiamami via msn qualche volta. il mio contatto è sul blog. Facciamo due chiacchiere.

Master of Fouls ha detto...

...conosco quel libro...favoloso...

sei un genio del male!!

:-P

MoF

JAENADA ha detto...

Per il premio Strega in verità io facevo il tifo per "Napoli Ferrovia" di Domenico Rea (solo per affinità geografiche,in realtà non ho ancora letto nessuno dei due libri)ma questa idea dell'interpretazione delle dinamiche amorose e di coppia attraverso l'occhio della matematica mi pare originale.Del resto qualunque sia la tua passione o specializzazione la tentazione di usarla come chiave interpretativa o come paradigma dei misteri dell'amore è sempre stata molto forte.Dall'ornitologo al filosofo,dal matematico al presidente del consiglio,tutti utilizzano le loro convinzioni e conoscenze come filtro per districarsi nei meandri intricati dei misteri amorosi.

Anonimo ha detto...

pensa ke è un libro x adolescenti!considerato quanto è amata la matematica a qll'età nn trovo il titolo molto incoraggiante...eppure è diventato un libro d successo anke se tra i meno giovani!
sembra interessante,anke se i numeri primi li trovo insopportabili...

Etta ha detto...

*BK:

Miiiii quanto mi commuovi ogni volta che me lo dici!! Provvedero' a recuperare il contatto ;)

MOF:

Del male,io? Ma nooooo, sono tanto buuuuuuuuuona!!!

JAENADA:

Ma sai, Jaenada, non si tratta proprio proprio di dinamiche amorose. O almeno, per quanto ho letto io fino ad ora, non mi sembra si tratti solo di quelle. Non voglio anticiparti nulla se hai intenzione di leggerlo, ma credo che la matematica qui serva più che altro per rendere bene una solitudine che va oltre i rapporti d'amore, una solitudine del tutto personale e non condivisibile.

Etta ha detto...

ANONIMO:

Sarà anche un libro per adolescenti, ma secondo me la maggior parte di questi, viste le giovanissime generazioni di oggi, non ci capirebbe un'acca. E, credimi, la matematica non c'entra nulla. E' un libro difficile indipendentemente dai numeri primi (che è soltanto una similitudine, molto azzeccata x il concetto che vuole esprimere). E' difficile non perchè, per capirlo, ci vuole una mente geniale, ma perchè ci vuole tanta tanta sensibilità.

Scorpio79 ha detto...

Pensa che io a scuola avevo imparato a memoria (senza che mi fosse chiesto) tutti i numeri primi compresi tra 1 e 101... Ciao Scorpio79

Lillo ha detto...

Ciao Splendore.

Grazie per essere passata da me, non ti ho dedicato l'attenzione che meritavi.

Scusami, ma sono un uomo tanto ma tanto scemo.

Baci,
-L.

Anonimo ha detto...

a me incuriosisce proprio x il titolo!allora me lo passerai insieme al piccolo...

Baol ha detto...

L'ho sto leggendo adesso...ieri ho promesso la recensione direttamente all'autore...(ho il libro autografato...gongoloooooooo) :D

Mat ha detto...

mmmh....io sono un numero primo!
eheh
però mi piace essere circondato da numeri pari speciali :)

DUBBAFETTA ha detto...

esistono le lettere seconde?

2pa ha detto...

...che strano, un giuovanotto della nostra età che vince il premio strega al primo tentativo...
che i bamboccioni si stiano risvegliando!?
in barba a tutti i tromboni pluri pubblicizzati, w il mio concittadino vincitore!!
olè
ps: poi me lo passi?